Greenpeace e la salvaguardia dei nostri mari

Posted on 29 febbraio 2012

L'impegno dell'associazione ambientalista per proteggere i tesori del mareGreenpeace dagli anni 70’ si è impegnata attivamente in difesa dell’ambiente, del clima, dei mari e dei suoi abitanti promuovendo campagne di sensibilizzazione del pubblico verso il rispetto dell’ambiente e dell’energia. Uno dei temi centrali che, sin dalla sua nascita, è sostenuto da questa organizzazione non violenta è legato alla difesa del mare e degli esseri viventi che lo abitano.

Il lavoro di greenpeace

Da anni, quindi, Greenpeace si occupa della difesa delle acque del Mediterraneo. Una delle campagne più importanti, infatti, ha riguardato la salvaguardia dei tonni. Secondo i dati raccolti dagli organizzatori e i dialogatori di Greenpeace, infatti, i tonni nel mediterraneo sono diminuiti quasi dell’80%. Le cause di questo crollo sono molteplici: si va dalla dieta mediterranea che fa del tonno il suo punto di forza alle cucine orientali a base di pesce crudo che vedono nel tonno il loro piatto di punta. Inoltre, la produzione e la vendita industrializzata del tonno in scatola ha portato alla necessità di disporre di una grande quantità di pesce con la conseguente diminuzione di questa specie che, secondo le stime, rischierebbe addirittura di estinguersi nel giro di qualche decennio. In particolare, secondo Greenpeace nel mediterraneo sono i tonni rossi quelli ad essere più a rischio. Questa specie di tonno, infatti, è particolarmente diffusa nelle acque del mediterraneo che sono calde e adatte alla loro riproduzione. Tuttavia, negli ultimi anni la pesca dei tonni rossi è aumentata spaventosamente e, se in passato erano piccoli pescherecci ad occuparsi di questa pesca, oggi i pescherecci sono quelli delle grandi multinazionali che, non solo catturano interi branchi, ma spesso prendono anche i tonni prima ancora che si possano riprodurre. In questo modo, i tonni sono sottoposti ad una sorta di ingrasso forzato che aumentare la loro produzione e- di conseguenza – anche la loro vendita.

Greenpeace e l’impegno nel Mediterraneo

Il canale di Sicilia rappresenta il secondo grande nucleo di interesse che Greenpeace tutela nel mediterraneo. Considerato un vero e proprio paradiso della flora e della fauna ittica, il canale di Sicilia da sempre ospita le più variegate e pregiate specie di pesci del mondo. La minaccia nel canale di Sicilia, tuttavia, non è rappresentata solo dalla pesca industrializzata e incontrollata ma anche e soprattutto dall’inquinamento prodotto da pescherecci e petroliere che, negli ultimi anni, si stanno affacciando su queste coste alla ricerca di zone sensibili alla trivellazione. L’inquinamento, infatti, rappresenta il problema più grave di queste acque nelle quali ogni anno si riversano quantità impressionanti di carburanti e sostanze inquinanti. Per questi motivi, Greenpeace sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione nei confronti delle acque del mediterraneo che secondo l’organizzazione andrebbero bonificate e preservate dal momento che conservano un grande patrimonio ittico. La protezione del canale di Sicilia, inoltre, secondo Greenpeace rappresenta una questione talmente delicata ed importante da esigere l’interessamento della commissione europea e – in generale – dei paesi del mediterraneo. In questa direzione, l’unico trattato che è stato firmato finora è la convenzione di Barcellona. Tuttavia, è ancora troppo poco dinanzi ai gravi problemi di queste acque.

Foto: Julian Weber – FotoliaSimilar Posts:

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