Il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI)

Posted on 24 febbraio 2014

Scarico di acque reflueIn Italia è operativo un sistema di controllo finalizzato alla tracciabilità dei rifiuti pericolosi detto SISTRI. Le imprese, gli enti e i soggetti che hanno a che vedere con particolari categorie di rifiuti sono tenute all’iscrizione a questo sistema, che fra gli altri si prefigge come obiettivo anche il controllo dei rifiuti urbani prodotti in Campania.

Il SISTRI e il controllo dei rifiuti speciali

Il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, abbreviato in SISTRI, è stato creato nel 2009. Questo strumento è inteso come un prezioso aiuto che consente l’informatizzazione, e quindi la perfetta tracciabilità, dei rifiuti speciali prodotti a livello nazionale. In aggiunta, fra le finalità del SISTRI vi è anche il controllo e la tracciabilità dei rifiuti urbani prodotti nella regione Campania. Grazie a questo sistema informatizzato è possibile ridurre i costi a carico delle imprese che operano sul territorio, semplificando le procedure e gli adempimenti burocratici. Il progetto è ideato e controllato dal Ministero dell’Ambiente.
Dal punto di vista operativo il sistema utilizza particolari dispositivi elettronici che permettono ad esempio di localizzare e controllare la movimentazione degli autoveicoli che trasportano i rifiuti o entrano ed escono dalle discariche. Questo approccio informatizzato rappresenta una notevole evoluzione rispetto ai tradizionali registri cartacei rappresentati dal Formulario di identificazione dei rifiuti, dal Registro di carico e scarico e dal Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD).

A chi è destinato il SISTRI

Secondo il Decreto Ministeriale del 17 dicembre 2009, l’iscrizione al Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti è obbligatoria per alcune categorie di soggetti quali i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, i commercianti e gli intermediari di rifiuti, le imprese di trasporto e i trasportatori in conto proprio che si occupano della raccolta e del trasporto dei rifiuti speciali, i Consorzi attivi nel settore del recupero e del riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti e le imprese che svolgono operazioni di recupero o smaltimento di rifiuti.
I vantaggi dell’utilizzo del SISTRI non sono solo ambientali, ma anche economici e ricadono sui soggetti che vi aderiscono. Infatti il sistema consente l’eliminazione delle forme di concorrenza sleale che traggono vantaggio dallo smaltimento illegale dei rifiuti.

Immagine: Jodocos – Fotolia

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